isgmL’originale Isabella Stewart Gardner Museum a Boston aprì le sue porte nel 1903 a Fenway Court. Un palazzo veneziano costruito dalla mecenate per mostrare la sua collezione di oltre 2.500 lavori dei belle arti e d’arte, inclusi arazzi, mobilia e tessili, manoscritti provenienti dall’Europa, Asia, mondo islamico ed America. Il rinnovo e l’espansione del museo per opera di Renzo Piano è stato pianificato per preservare l’edificio storico del 1902, disponendo così di ulteriori 6.500 mq. Adibiti a spazi per concerti musicali, esposizioni e seminari e servizi aggiunti per il visitatore.

La luce naturale illumina gli interni creando un’entrata aperta ed accogliente al visitatore, che al contempo gode di una veduta ininterrotta dell’edificio storico originale e dei giardini. Questo è l’elemento cardine. L’edificio presenta quattro volumi tra loro collegati, rivestiti di rame pre-patinato verde e mattone rosso che scorre sopra il primo piano trasparente. Colore naturale di questo tipo di materiale e caratteristico di Boston.

Elementi chiave: la Calderwood Hall, un teatro ligneo di 6000 mq con 300 posti organizzato in verticale.  Al centro c’è l’orchestra e intorno, lungo le pareti, si sviluppano le logge, creando un rapporto intenso e ravvicinato tra spazio e musica. Per la risonanza acustica il team di Renzo Piano si è avvalso dell’ingegnere Yasuhisa Toyota del Nagata Acoustics.

Inoltra dispone della Special Exhibition Gallery, una sala espositiva regolabile in altezza con soffitto a scomparsa e di un nuovo ristorante, un gift shop, una sala seminari, spazio ampliato per il giardino esterno, due appartamenti per artisti, laboratori conservativi e di restauro, seminari interattivi e tattili.

Le componenti primarie del design sostenibile includono il sistema geotermico, la luce naturale diurna, tecnica d’irrigazione efficiente per i giardini e l’uso di materiali locali e regionali che riducono l’impatto ambientale.

Questa nuova ala è uno straordinario elegante workshop, un contrappunto movimentato alla serenità dell’edificio storico. Qui si svolge il pensiero ed il lavoro del Museo così che il Palazzo –  che è stato usato per ciò per cui non è stato equipaggiato – può nuovamente offrire ai visitatori l’esperienza che pensava Isabella Stewart Gardner: un confronto personale con l’arte”, ha affermato Anne Hawley, Norma Jean Calderwood Direttore del Museo.

Photo by ISGM